Bonus mobili 2025: come funziona e quali sono le spese detraibili?
Non cambiano rispetto allo scorso anno requisiti e istruzioni da tenere a mente, già a a partire dal 1° gennaio 2024 si era ridotto il limite delle spese ammesse in detrazione, passato da 8.000 a 5.000 euro.
Resta confermata la regola generale che prevede la possibilità di accesso alla detrazione fiscale del 50 per cento esclusivamente in caso di esecuzione di lavori di ristrutturazione edilizia.
Bonus mobili 2025: come funziona e requisiti
Tra i benefici fiscali riconosciuti a chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia vi è anche il bonus mobili ed elettrodomestici, agevolazione che consente di portare in detrazione fiscale il 50 per cento della spesa sostenuta, da ripartire in 10 rate nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta di riferimento e in quelli successivi.
L’importo dello sconto fiscale a partire dal 1° gennaio 2025 dovrà essere calcolato su un limite massimo di spesa fissato a 5.000 euro.
Non cambiano i requisiti generali per beneficiarne.
Potranno fruire del bonus mobili i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia e che acquistano mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
La detrazione del 50 per cento è riconosciuta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che danno diritto a fruire del bonus per arredi e grandi elettrodomestici siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.
Quindi, ai fini dell’accesso al beneficio della detrazione del 50 per cento per il 2025 è necessario che i lavori di ristrutturazioni siano iniziati dal 1° gennaio 2024.
























































